La domenica pomeriggio

Una domenica pomeriggio

Un marito annoiato

“Cosa facciamo? Proponi qualcosa!”

Guardiamo un film = non c’è niente che mi piace

Andiamo al cinema = fa freddo

Facciamo una passeggiata al mare = non ho voglia di uscire

Andiamo in montagna = troppo lontano

Andiamo dai tuoi = ci staremo già i prossimi due giorni!

Facciamo una partita a carte = non mi va

Leggiamo = (nessuna risposta :D)

Cuciniamo un dolce = no perché poi ingrasso

Andiamo dagli amici = chi?

AVETE SUGGERIMENTI?? 😀

Anche la più piccola scelta è importante…

Non sempre siamo consapevoli di quanto siano importanti le scelte che facciamo.

A volte una decisione che SEMBRA poco importante potrebbe DETERMINARE LA DIREZIONE che prenderà la nostra vita.

Forti convinzioni, COERENZA CON I PROPRI VALORI ed essere RISOLUTI = operare scelte consapevoli.

 

Riusciresti a vivere con solo 100 cose?

E’ possibile vivere meglio con meno? 

Nel 2008 Dave Bruno, un giovane imprenditore californiano, ha deciso di sottrarsi agli stimoli assillanti del consumismo eliminando il superfluo e adattandosi a vivere con solo cento oggetti. Non sapeva che da questa scintilla sarebbe scaturito un vero movimento: la sua iniziativa ha suscitato quasi subito l’interesse dei media ed è diventata l’esempio seguito da molti.

La sfida delle 100 cose è una reazione alla cultura del consumismo, che fa vivere nel costante desiderio di comprare sempre più cose senza che queste possano mai indurre un autentico senso di soddisfazione. Dave Bruno offre interessanti aneddoti e consigli pratici per liberarsi del superfluo e vivere una vita più ricca di significato.

La sfida delle 100 cose è un’occasione esemplare per riflettere sugli effetti positivi del rifiuto del consumismo e sperimentarli nel concreto.

La nostra vita è una corsa all’acquisto. Stregati dalle pubblicità e dall’emulazione degli altri, siamo schiavi degli oggetti e li accumuliamo senza un perchè. Occorre imparare a consumare quanto basta: è una liberazione dagli stress e una scelta importante che influirà anche il comportamento e le abitudini delle generazioni del futuro, che potranno vivere bene e serenamente con poco.

In più, per chi ha a cuore la salute dell’ambiente, un’azione di questo tipo ha una valenza che va ben oltre la gestione della vita quotidiana: viviamo in un’epoca di scarsità, dove le materie prime di ogni tipo stanno cominciando ad andare “in riserva”.

“Si comincia – scrive Dave Bruno – dagli armadi dei vestiti, visto che di capi d’abbigliamento ne possediamo sempre tanti, troppi. Ridurre il proprio guardaroba – aggiunge – è il primo gesto catartico, e ti da forza per proseguire con le cose e gli oggetti che hai nel resto della casa. Buttare via tanto, ti vaccina contro la tentazione di comprare ancora più di prima. Dopo qualche mese – assicura Dave –anche le tue abitudini di consumatore cominceranno a cambiare”.

DAVE BRUNO


Dave Bruno è un imprenditore di successo, cofondatore della casa editrice Christian Audio specializzata in audiolibri
. Appassionato di surf e di escursionismo a piedi e in bicicletta, adora la California dove è nato e vive (San Diego) insieme con la moglie, le tre figlie e vari animali. È spesso ospite di talk show televisivi e trasmissioni radiofoniche. Dave Bruno è adorato dai suoi fan su Facebook e ha seguaci in tutti gli Stati Uniti. Famiglie intere aderiscono a quella che si definisce una “nuova aritmetica della vita”.

Italia: non è forse l’ora di cambiare??!??

L’Ocse dice che la crescita in Italia rimane al palo, mentre nel primo trimestre 2011 gli altri Paesi del G7 e della zona Euro fanno salire il Pil nazionale (da noi fermo a +0,1%).

Insomma, siamo fermi allo stesso livello dell’ultimo trimestre 2010 (e letto questo probabilmente oggi farò la mia personale controverifica ;).

Nell’Eurolandia, invece, il PIL cresce sia nel primo trimestre 2011 sul quarto trimestre del 2010 (+0,8%) che su base annua (+2,5%). Stabile la crescita dei paesi OCSE nel primo trimestre dell’anno (+0,5% sull’ultimo trimestre 2010) nonostante la contrazione dell’economia del Giappone (-0,9%, contro il -0,8% dell’ultimo trimestre 2010) ed il rallentamento di quella statunitense (+0,5% contro il +0,8% del precedente trimestre). Un risultato spiegato dall’Ocse con la «forte accelerazione della crescita nella maggior parte dei paesi europei (+0,8% contro il +0,2% degli ultimi tre mesi 2010 n.d.r.) e in Canada».

Non capisco come la contraddizione del nostro tempo sia sempre più o meno la solita. Se vivi il tessuto sociale ti rendi conto che siamo tutt’altro che fermi, tutt’altro che paralizzati dall’ansia, tutt’altro che lenti. 

Gli italiani che conosco sono dinamici, si muovono, fanno mille cose e coltivano milioni di sogni, reagiscono alle difficoltà della vita con felicità, voglia di divertirsi e stare in compagnia, sempre di corsa ma mai dimenticandosi di niente e di nessuno.

Più volte mi sono chiedo se quello che leggo e sento è verità o manipolazione della stessa. Se è comunicazione sincera ed in buona fede o velata e chissà con quale secondo fine.

E poi mi chiedo se è veramente così necessario paragonarsi sempre agli altri. Ci vuole discernimento ed oggettività ma non si rischia a volte di rimanere schiavi dell’eterno confronto estemporaneo che poco prende in esame i diversi presupposti di partenza? (chi ha più di un figlio probabilmente ha come me modo di testare come questa tendenza all’omologazione sia in qualche modo innata o insinuata subdolamente sin dalla più tenera età!)

Insomma: se il passato ci dà la conoscenza, il futuro ci dà la speranza.

Solo il presente è l’unico e vero campo da gioco: forse un giocatore che disputa un match importante quando in campo pensa all’excursus di tutta la sua carriera?

Smettiamola di caricare ogni notizia con un sottotesto negativo!

Proviamo ad essere positivi ed energici sin dalle parole che diciamo e scriviamo, forse quanto diamo ci tornerà indietro 🙂

Stressati!

ESSERE PRONTI ALLA TRASFORMAZIONE ED AL CAMBIAMENTO!

Anche perchè SE EVITI LE DIFFICOLTA’ A BREVE TERMINE, SPESSO TI ROVINI LA VITA SUL LUNGO!!

A modo mio ho potuto constatare direttamente la veridicità di questa frase, a dire il vero anche oggi ne pago dazio seppur in contesto che seppur a me molto vicino non dipende direttamente da me.

Ovunque leggo di come lo stress dei tempi moderni porti una serie di disturbi che solo qualche anno magari non esistevano – o per lo meno non in quantità tali da essere degne di parola. Mi imbatto in un articolo di alimentazione che – udite, udite! – dice che le carenze vitaminiche di cui molti di noi soffrono sono dovute dal fatto che è il nostro metabolismo non più adatto ad assimilarle nel giusto modo PER VIA DELLO STRESS! Quindi: già gli alimenti sono meno ricchi per via del degrado costante del nostro pianeta, in più noi con le nostre paturnie polverizziamo letteralmente gli elementi nutritivi. In pratica quasi è come se non li assumessimo.

SEMPRE LO STRESS è la principale causa di un disturbo che pare stia dilagando nel gentil sesso adulto – MI CI METTO ANCH’IO ed in realtà la notizia mi incuriosì perchè sono una vittima inconsapevole. Parlo di una sorta di acne in età adulta, sotto certi aspetti più fastidiosa di quella adolescenziale. Esiste anche la ROSACEA come disturbo provocato da stress: macchie rosse sul viso difficilmente eliminabili.

Vogliamo poi parlare di come si rovinano le giornate nostre e di chi ci circonda? La lucidità diventa un ricordo, l’efficienza una chimera, il buonumore un sogno, la felicità un tesoro nascosto.

CHIEDO:

“Se veramente ci fermiamo a pensare, ciò che ci STRESSA TANTO è davvero degno di tanta attenzione??”

Trasformarsi e trasformare, cambiare ed attuare cambiamenti. Condizione che induce ansia, STRESS! Ma anche scrigni che se aperti con la dovuta cura sono capaci di piacevoli sorprese e crescite.

Un invito a sdrammatizzare http://www.stressati.com/

gagarin4.jpgCHISSA’ SE YURI ERA STRESSATO IL GIORNO CHE PARTI’ PER IL PRIMO VIAGGIO NELLO SPAZIO DELLA STORIA DEL GENERE UMANO??!?

Forse sì… o forse no! STAVA REALIZZANDO IL SUO SOGNO!!

Probabile che noi stressati lo siamo perchè non abbiamo avuto in realtà il coraggio di inseguire e coltivare le nostre passioni???

Lavoro, lavoro, lavoro

E’ un momento storico molto particolare.

Il lavoro è una delle prime preoccupazioni di noi adulti, genitori… Mi chiedo quale sia il messaggio che trasmettiamo alla futura generazione con il nostro esempio. Perchè di questo si tratta: non tanto di quanto pensiamo e diciamo ma di quanto facciamo di ogni istante della nostra vita.

Le preoccupazioni diventano l’alibi per concederci inspiegati scatti d’ira, ci sentiamo oppressi dalla moltitudine di richieste che ci fanno i nostri figli. Partiamo da Pasqualina Girl e Pasqualina Boy (di grande attualità in questo periodo) ed arriviamo ad una casa fantastica costruita appositamente per loro, in perfetto stile Extreme Makeover Home Edition….

Equilibrio: tra sognare e vivere il quotidiano, tra ambire a mete più alte e ringraziare/godere di ciò che già si ha, tra oculatezza (che guai se la facciamo diventare austerità) ed il concedersi preview del sogno…

E’ difficile nel contesto attuale non farsi prendere dal panico, fagocitare dalla tutela del posto di lavoro… in costante affannosa corsa al risultato (perchè oggi non è più sufficiente fare bene il proprio lavoro ed essere professionisti corretti ed affidabili).

Calma! Uno dei grandi mali di oggi è la frenesia che non permette il pensare: cosa è veramente importante nella vita? Cosa ti fa stare veramente bene? Il benessere – quello vero! – da cosa è composto?

Non di certo solo il lavoro, non di certo solo il lavoro. Anche…

Formazione

Il concetto di formazione ha molteplici significati ed è usato in diverse discipline; il significato deriva da formare da cui dare una forma.

La formazione richiede del tempo tecnico, tempo che necessita per “formare”, per assimilare e per comprendere.

La formazione infatti non è un insieme di nozioni contenute in un cassetto ma al contrario è il risultato di un piano formativo organico che tende a strutturare, solidificare e rinforzare in maniera completa.

In ambito pedagogico è un processo complesso di trasferimento di contenuti e metodi per fare acquisire alle persone livelli intellettuali, culturali, emotivi e spirituali sempre maggiori.

La formazione ha un’importanza talmente rilevante che molte università hanno intere facoltà dedicate proprio alla scienza della formazione, dove si studia la materia nel suo complesso.

Sotto il profilo professionale e specialistico il concetto di formazione prende valenze diverse ma non cambia il suo obiettivo principale:

  • la formazione politica è quella che dovrebbe preparare delle persone ad acquisire competenze tali da risolvere i problemi sociali e istituzionali
  • la formazione umanistica è quella che dovrebbe caratterizzare la preparazione su materie di carattere letterario come la storia, la filosofia, la musica, l’arte, la sociologia, ecc.
  • la formazione tecnica è quella che dovrebbe caratterizzare la preparazione su materie prettamente scientifiche, come chimicafisicaingegneria, ecc.

La formazione è un argomento talmente vasto e complesso che neanche una voce di enciclopedia può essere esaustiva per spiegare la sua entità.


Pelle acneica e invecchiamento cutaneo

 

Negli ultimi 20 anni si è assistito ad un aumento esponenziale dei soggetti con acne in età adulta, complice il ritmo di vita sempre più frenetico e lo stress. Oggi, quindi, un numero crescente di donne presenta una pelle impura con comedoni e papulo-pustole. 

Fino alla metà degli anni ottanta, i testi di dermatologia riportavano il termine di acne giovanile, ad indicare un quadro clinico caratterizzato da ispessimento dello strato corneo di cellule morte, aumentata produzione di sebo e iperproliferazione batterica, prerogativo dell’età adolescenziale. In particolare tale condizione era ed è tuttora determinata da anomale stimolazioni ormonali legate allo sviluppo puberale, pertanto casi di acne giovanile al di sopra dei 20 anni erano rarissimi. 
Oggi l’aumento del quadro clinico acneico al di fuori dell’età puberale è così diffuso da determinare addirittura la definizione di un’unica patologia, l’acne volgare divisibile in una variante giovanile e in una tipica dell’adulto. 

E’ dimostrato che lo stress psico-fisico, a cui il nostro organismo è costantemente esposto, induce un’alterazione di gravità differente a seconda dei casi, a carico degli ormoni ovarici e surrenalici. Questa tendenza si traduce nell’iperproduzione di sebo particolarmente denso e ricco e nell’ispessimento dell’epidermide per accumulo di cellule cornee: compaiono impurità, papule eritematose dolenti particolarmente profonde e comedoni aperti e chiusi nella parte centrale e nel terzo inferiore del viso. 

Se nell’età adolescenziale si ricorre a trattamenti farmacologici anche particolarmente aggressivi senza apparenti problemi, in età adulta invece tali protocolli di cura possono indurre quadri di ipersensibilizzazione con insorgenza di pelle intollerante e sensibile. In questi casi, al disagio della pelle con aspetto impuro, grossolano e lucido si associa la difficoltà di utilizzare prodotti per la detersione, la cura e il trucco. Non è raro che ci si trovi in difficoltà nella scelta di cosmetici per pelli impure che seccano troppo alcune parti del viso oppure per pelli normali che danno un aspetto lucido dopo solo poche ore. È fondamentale scegliere una routine cosmetica completa, capace di rispondere alle esigenze della pelle impura senza dimenticare che, a causa dell’età, la pelle è soggetta anche all’invecchiamento. 

Solitamente per ovviare a questi inconvenienti si consiglia di prestare un’attenzione particolare alla detersione che deve prevedere prodotti delicati, non aggressivi, in grado di non alterare il film idrolipidico di superficie ma efficaci nel rimuovere l’accumulo di sebo. Il detergente, da utilizzare mattina e sera, deve essere anche un buono struccante capace di rimuovere efficacemente i residui di trucco e lasciare la pelle pulita in profondità. Successivamente, è fondamentale l’applicazione di un tonico ad effetto purificante ricco di attivi in grado di rimuovere delicatamente le cellule morte che tendono ad accumularsi. La pelle è in questo modo detersa in maniera ottimale, pronta ad essere trattata. Importante è ricordare che, a partire dai 33-35 anni, l’invecchiamento cutaneo comincia ad interessare anche il derma (porzione di sostegno della pelle): la produzione di radicali liberi aumenta in modo improvviso con accumulo di elementi reattivi a livello cellulare e conseguente aumento dei danni a carico del DNA. È dimostrato scientificamente che la pelle sollecitata da un quandro ormonale ovarico-surrenalico non ottimale produce maggiormente radicali liberi con effetto ossidativo enorme. 
In caso di cute con imperfezioni in età adulta, è infine essenziale l’utilizzo regolare e costante di formulazioni in siero, facilmente penetrabili negli strati profondi della pelle, da applicare mattina e sera su cute accuratamente detersa, ricche di attivi esfolianti e dall’efficacia anti-infiammatoria. Questi prodotti aiutano a prevenire l’accumulo di cellule cornee e a facilitare il turn over cellulare, in più inducono la guarigione delle lesioni attive, minimizzano l’esito eritematoso e sono in grado di contrastare l’invecchiamento cutaneo.