14/06/2011

Riusciresti a vivere con solo 100 cose?

E' possibile vivere meglio con meno? 

Nel 2008 Dave Bruno, un giovane imprenditore californiano, ha deciso di sottrarsi agli stimoli assillanti del consumismo eliminando il superfluo e adattandosi a vivere con solo cento oggetti. Non sapeva che da questa scintilla sarebbe scaturito un vero movimento: la sua iniziativa ha suscitato quasi subito l'interesse dei media ed è diventata l'esempio seguito da molti.

La sfida delle 100 cose è una reazione alla cultura del consumismo, che fa vivere nel costante desiderio di comprare sempre più cose senza che queste possano mai indurre un autentico senso di soddisfazione. Dave Bruno offre interessanti aneddoti e consigli pratici per liberarsi del superfluo e vivere una vita più ricca di significato.

La sfida delle 100 cose è un'occasione esemplare per riflettere sugli effetti positivi del rifiuto del consumismo e sperimentarli nel concreto.

La nostra vita è una corsa all'acquisto. Stregati dalle pubblicità e dall'emulazione degli altri, siamo schiavi degli oggetti e li accumuliamo senza un perchè. Occorre imparare a consumare quanto basta: è una liberazione dagli stress e una scelta importante che influirà anche il comportamento e le abitudini delle generazioni del futuro, che potranno vivere bene e serenamente con poco.

In più, per chi ha a cuore la salute dell'ambiente, un'azione di questo tipo ha una valenza che va ben oltre la gestione della vita quotidiana: viviamo in un'epoca di scarsità, dove le materie prime di ogni tipo stanno cominciando ad andare "in riserva".

"Si comincia - scrive Dave Bruno - dagli armadi dei vestiti, visto che di capi d'abbigliamento ne possediamo sempre tanti, troppi. Ridurre il proprio guardaroba - aggiunge - è il primo gesto catartico, e ti da forza per proseguire con le cose e gli oggetti che hai nel resto della casa. Buttare via tanto, ti vaccina contro la tentazione di comprare ancora più di prima. Dopo qualche mese - assicura Dave -anche le tue abitudini di consumatore cominceranno a cambiare".

DAVE BRUNO


Dave Bruno è un imprenditore di successo, cofondatore della casa editrice Christian Audio specializzata in audiolibri
. Appassionato di surf e di escursionismo a piedi e in bicicletta, adora la California dove è nato e vive (San Diego) insieme con la moglie, le tre figlie e vari animali. È spesso ospite di talk show televisivi e trasmissioni radiofoniche. Dave Bruno è adorato dai suoi fan su Facebook e ha seguaci in tutti gli Stati Uniti. Famiglie intere aderiscono a quella che si definisce una "nuova aritmetica della vita".

07/06/2011

Italia: non è forse l'ora di cambiare??!??

L'Ocse dice che la crescita in Italia rimane al palo, mentre nel primo trimestre 2011 gli altri Paesi del G7 e della zona Euro fanno salire il Pil nazionale (da noi fermo a +0,1%).

Insomma, siamo fermi allo stesso livello dell'ultimo trimestre 2010 (e letto questo probabilmente oggi farò la mia personale controverifica ;).

Nell'Eurolandia, invece, il PIL cresce sia nel primo trimestre 2011 sul quarto trimestre del 2010 (+0,8%) che su base annua (+2,5%). Stabile la crescita dei paesi OCSE nel primo trimestre dell'anno (+0,5% sull'ultimo trimestre 2010) nonostante la contrazione dell'economia del Giappone (-0,9%, contro il -0,8% dell'ultimo trimestre 2010) ed il rallentamento di quella statunitense (+0,5% contro il +0,8% del precedente trimestre). Un risultato spiegato dall'Ocse con la «forte accelerazione della crescita nella maggior parte dei paesi europei (+0,8% contro il +0,2% degli ultimi tre mesi 2010 n.d.r.) e in Canada».

Non capisco come la contraddizione del nostro tempo sia sempre più o meno la solita. Se vivi il tessuto sociale ti rendi conto che siamo tutt'altro che fermi, tutt'altro che paralizzati dall'ansia, tutt'altro che lenti. 

Gli italiani che conosco sono dinamici, si muovono, fanno mille cose e coltivano milioni di sogni, reagiscono alle difficoltà della vita con felicità, voglia di divertirsi e stare in compagnia, sempre di corsa ma mai dimenticandosi di niente e di nessuno.

Più volte mi sono chiedo se quello che leggo e sento è verità o manipolazione della stessa. Se è comunicazione sincera ed in buona fede o velata e chissà con quale secondo fine.

E poi mi chiedo se è veramente così necessario paragonarsi sempre agli altri. Ci vuole discernimento ed oggettività ma non si rischia a volte di rimanere schiavi dell'eterno confronto estemporaneo che poco prende in esame i diversi presupposti di partenza? (chi ha più di un figlio probabilmente ha come me modo di testare come questa tendenza all'omologazione sia in qualche modo innata o insinuata subdolamente sin dalla più tenera età!)

Insomma: se il passato ci dà la conoscenza, il futuro ci dà la speranza.

Solo il presente è l'unico e vero campo da gioco: forse un giocatore che disputa un match importante quando in campo pensa all'excursus di tutta la sua carriera?

Smettiamola di caricare ogni notizia con un sottotesto negativo!

Proviamo ad essere positivi ed energici sin dalle parole che diciamo e scriviamo, forse quanto diamo ci tornerà indietro :)

12/04/2011

Stressati!

ESSERE PRONTI ALLA TRASFORMAZIONE ED AL CAMBIAMENTO!

Anche perchè SE EVITI LE DIFFICOLTA' A BREVE TERMINE, SPESSO TI ROVINI LA VITA SUL LUNGO!!

A modo mio ho potuto constatare direttamente la veridicità di questa frase, a dire il vero anche oggi ne pago dazio seppur in contesto che seppur a me molto vicino non dipende direttamente da me.

Ovunque leggo di come lo stress dei tempi moderni porti una serie di disturbi che solo qualche anno magari non esistevano - o per lo meno non in quantità tali da essere degne di parola. Mi imbatto in un articolo di alimentazione che - udite, udite! - dice che le carenze vitaminiche di cui molti di noi soffrono sono dovute dal fatto che è il nostro metabolismo non più adatto ad assimilarle nel giusto modo PER VIA DELLO STRESS! Quindi: già gli alimenti sono meno ricchi per via del degrado costante del nostro pianeta, in più noi con le nostre paturnie polverizziamo letteralmente gli elementi nutritivi. In pratica quasi è come se non li assumessimo.

SEMPRE LO STRESS è la principale causa di un disturbo che pare stia dilagando nel gentil sesso adulto - MI CI METTO ANCH'IO ed in realtà la notizia mi incuriosì perchè sono una vittima inconsapevole. Parlo di una sorta di acne in età adulta, sotto certi aspetti più fastidiosa di quella adolescenziale. Esiste anche la ROSACEA come disturbo provocato da stress: macchie rosse sul viso difficilmente eliminabili.

Vogliamo poi parlare di come si rovinano le giornate nostre e di chi ci circonda? La lucidità diventa un ricordo, l'efficienza una chimera, il buonumore un sogno, la felicità un tesoro nascosto.

CHIEDO:

"Se veramente ci fermiamo a pensare, ciò che ci STRESSA TANTO è davvero degno di tanta attenzione??"

Trasformarsi e trasformare, cambiare ed attuare cambiamenti. Condizione che induce ansia, STRESS! Ma anche scrigni che se aperti con la dovuta cura sono capaci di piacevoli sorprese e crescite.

Un invito a sdrammatizzare http://www.stressati.com/

gagarin4.jpgCHISSA' SE YURI ERA STRESSATO IL GIORNO CHE PARTI' PER IL PRIMO VIAGGIO NELLO SPAZIO DELLA STORIA DEL GENERE UMANO??!?

Forse sì... o forse no! STAVA REALIZZANDO IL SUO SOGNO!!

Probabile che noi stressati lo siamo perchè non abbiamo avuto in realtà il coraggio di inseguire e coltivare le nostre passioni???